Immutate le considerazioni del 2020 (vanità, fare classifiche e statistiche, sbilanciarsi eccetera). Anni passati: il 2021, il 2022, il 2023, il 2024.
Letture
Ho letto per l’80% fiction (romanzi, racconti e fumetti), per il 20% non fiction. A ciascuna lettura ho dato un voto da 0 a 10, media: 6,93.
Erano tutti libri di carta tranne due e-book.
Ho fatto due piccole “monografiche”: tre Sally Rooney (Conversation with friends, Normal people, Intermezzo) e quattro Fred Vargas, di cui ho finito di recuperare la serie Adamsberg (L’uomo dei cerchi azzurri, L’uomo a rovescio, Il morso della reclusa, Sulla pietra).
Miglior saggio (prima lettura)
Prima che tutto crolli. La finanziarizzazione: cos’è e come sta sconvolgendo il mondo, Luciano Balbo (2025).
Ho trovato molto interessanti, per ragioni diverse, anche:
- Careless people, Sarah Wynn-Williams (2025)
- If this isn’t nice, what is?, Kurt Vonnegut (2013)
- Ucronia, Emmanuel Carrère (2024)
Miglior romanzo o raccolta di racconti (prima lettura)
Le ore, Micheal Cunningham (1998).
Mi sono piacuti molto anche:
- Le ballate di Narayama, Shinchirō Fukazawa (1956)
- Camminare, Thomas Bernhard (1971)
- Consider Phlebas, Iain M. Banks (1987)
- Indignazione, Philip Roth (2008)
- Intermezzo, Sally Rooney (2025)
- Night Train, Martin Amis (1997)
- Il quartiere, Vasco Pratolini (1944)
- Yellowface, R.F. Kuang (2023)
Miglior fumetto / graphic novel (prima lettura)
Aboslute Batman Vol.1: The Zoo (Scott Synder, Nick Dragotta, Frank Martin, 2025). È un fumetto che reinventa e ricombina i classici personaggi e topos batmaniani. Non sono in grado di dire se mi sia piaciuto a prescindere o proprio per il senso di riconoscimento / straniamento che deriva dalla ricerca di differenze e similitudini. Ma me lo sono proprio goduto.
Visioni
Miglior film (prima visione)
A real pain, Jesse Eisenberg (2024). Ne ho scritto anche qui.
Ho visto pochissimi film quest’anno. Mi sono piaciuti molto:
- Flow, Gints Zilbalodis (2024)
- Lady Bird, Greta Gerwig (2018)
- The vvitch, Robert Eggers (2013)
Miglior serie TV
Andor (stagioni 1 e 2, Disney+). È indescrivibile l’emozione che ho provato a vedere una cosa di Guerre Stellari davvero fatta bene, matura, strutturata. Credo peraltro sia la prima volta che vedo del fan service correttamente integrato e mai fine a se stesso.
È stato un anno fortunato per le serie, me ne sono piaciute diverse. Tra queste:
- Adolescence (stagione 1, Netflix)
- Pluribus (stagione 1, Apple)
- Shrinking (stagioni 1-2, Apple)
- Silo (stagioni 1-2, Apple)
- Slow Horses (stagioni 2-6, Apple)
- The studio (stagione 1, Apple)
Miglior documentario
Non assegnato.
Ascolti
Miglior disco (primo ascolto)
Kanye West, My Beautiful Dark Twisted Fantasy (2010). Lo so, lo so. È un personaggio orrendo, in tutti i sensi. Ma questo disco davvero mi ha colpito (e non è neanche il mio genere di musica; è letteralmente l’unica cosa sua che abbia mai ascoltato).
Canzone più ossessivamente ascoltata
Asteroide, Fast Animals and Slow Kids, dall’album Forse non è la felicità (2017).
Miglior podcast
Un podcast su Sanremo, Il Post (Matteo Bordone, Luca Misculin, Giulia Balducci, Stefano Vizio).
Giochi
Miglior videogioco
Ho giocato pochissimo, ahimè: non assegnato (mi sta piacendo molto Undertale, ma non l’ho ancora finito).